Ottenere fiducia nel settore sanitario

Quanto pensi che sia importante il rapporto di fiducia tra medico e paziente?

Secondo me tanto, o comunque molto più che in altre professioni, anche altamente specializzate.

In fondo, se il meccanico sbaglia a sistemarti motore e l’auto ti pianta in asso, a parte il danno economico e la scocciatura, non è successo nulla di grave, no?

Se l’idraulico che aveva garantito di sistemare quella perdita alle tubature in realtà ha sistemato solo la perdita al suo conto in banca, poco male – a parte l’arrabbiatura – basta cambiare idraulico, giusto?

E anche qui, a ben vedere, tendiamo ad affidarci a chi ci è raccomandato da una persona di cui ci fidiamo, che presti per così dire la fiducia che nutriamo nei suoi confronti al professionista che ci viene consigliato.

FIDUCIA NEL SETTORE SANITARIO

Ma quando parliamo di salute, i clienti diventano immediatamente, e a ragione, molto più sensibili ed esigenti. Dopotutto, un errore in fase di diagnosi o di terapia, può avere ripercussioni importanti sulla vita quotidiana (se non proprio sulla vita tout court) del paziente.

Per questo la fiducia è una cosa che va guadagnata e che non viene concessa con facilità. Serve tempo: bisogna parlare con il paziente, dedicargli tempo ed attenzione e risolvere prontamente e in modo efficace il suo problema.

Ma chi è nuovo sul mercato, chi ha appena aperto il proprio studio, come fa a ottenere fiducia?

Per fortuna ci sono molte possibilità, ma ti avviso: nessuna è a buon mercato. La fiducia va guadagnata, sei d’accordo?

NON ESISTONO SCORCIATOIE

Internet ad esempio ci offre la grande opportunità di parlare con i nostri potenziali clienti senza intermediazioni, di ricevere i loro feedback e rispondere direttamente alle loro domande e sciogliere i loro dubbi.

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Offline invece, con la giusta organizzazione è possibile intercettare i pazienti in luoghi e occasioni in cui sono maggiormente predisposti all’ascolto.

Inutile dire che non si tratta di vendere: le persone oggi hanno sviluppato anticorpi contro le comunicazioni promozionali e in genere contro ogni tipo di comunicazione che sembri nascondere un secondo fine.

E allora di cosa si tratta?

Si tratta di mostrare la propria professionalità, scegliendo il pubblico giusto e i canali adatti a intercettarlo.

I social network ad esempio sono efficaci quando si tratta di mostrare il dietro le quinte della propria attività sanitaria, con foto e magari video in cui il professionista – o la realtà sanitaria nel suo complesso – si racconta ai possibili pazienti.

Siamo tutti maggiormente disposti a fidarci di ciò che conosciamo meglio!

Un blog (o vlog) invece può essere molto utile per creare contenuti che rendano il professionista autorevole agli occhi del pubblico: l’autorevolezza viene prima della fiducia. Se ti reputo competente, sono disposto a fidarmi di te.

E infine, ovviamente, di persona, nel proprio studio. Quando il paziente viene a trovarci e si convince a darci un’opportunità, è bene non sprecarla.

La prima impressione molte volte è quella che conta per instaurare un rapporto di fiducia.

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