I tuoi pazienti si stanno rivolgendo a Google per i loro problemi di salute

Proprio così: molti dei tuoi potenziali pazienti – e probabilmente anche di quelli attuali – cercano su internet informazioni utili per la propria salute.

Ok, si sapeva già da un po’: ma a metterlo nero su bianco ci ha pensato Tech4Life, un’indagine di Community Media Reasearch e Confindustria Dispositivi Medici – come a dire che il fenomeno non può più essere ignorato.

In particolare, a documentarsi su internet è il 57% degli intervistati: le ricerche degli utenti/pazienti online riguardano principalmente le nozioni su cure e terapie (quasi il 56%) e informazioni utili per fare diagnosi sul proprio stato di salute (54,5%).

i tuoi pazienti si curano su Google: scopri come sfruttarlo a tuo vantaggio

A questo si aggiunga che il 71,8% degli intervistati rinuncia alle cure per motivi economici.

Te lo traduco? Una buona fetta di italiani ritiene Dottor Google sufficientemente affidabile da costituire una valida alternativa allo specialista.

Giusto? Sbagliato? In questo articolo non desidero entrare nel merito della questione. È un dato di fatto: bisogna prenderne atto e magari sfruttarlo a proprio favore.

Una volta presa coscienza del fenomeno infatti, è possibile sfruttarlo per arrivare all’attenzione (questa sconosciuta) dei pazienti del web. Resta con me ancora qualche riga, ti spiego come.

SE NON PUOI BATTERLI, UNISCITI A LORO

Posto che la gente continuerà a fare di testa propria e a cercare le soluzioni ai propri problemi di salute su Google, mentre cerchi di sensibilizzarli sul tema, perché non provi a produrre tu stesso i contenuti che stanno cercando?

In questo modo potresti offrire informazioni sicure e affidabili e allo stesso tempo rafforzare la tua immagine di professionista autorevole.

Ok, ma come?
Creando contenuti a misura di paziente: semplici, utili e interessanti.

Google infatti – in estrema sintesi – attribuisce a ciascun contenuto su internet un punteggio, a cui concorrono numerosi fattori, tra cui soprattutto l’interesse dimostrato dagli utenti che ci si imbattono.

Più gente vede il tuo articolo, si sofferma a leggerlo, lo menziona e condivide, più agli occhi di Big G è autorevole, e l’algoritmo lo premia con una migliore posizione nei risultati delle ricerche.

È un lavoro facile?
Niente affatto: scrivere contenuti di valore richiede tempo e costanza.

Ripaga gli sforzi?
Assolutamente sì: una persona che ha già ricevuto da te informazioni utili, e che ti vede come una figura autorevole, sarà più propensa ad affidarsi a te al momento della scelta dello specialista.

Se vuoi approfondire, leggi il mio articolo sul Copywriting Sanitario

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Comunicare bene è sempre un’attività che richiede grande impegno, e non tutti hanno il tempo, le competenze o – diciamolo – la voglia di cimentarsi con un progetto di comunicazione.

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