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Facebook per il Marketing Sanitario

Come usare Facebook per la propria strategia di marketing sanitario, settore salute

Se stai pensando di intraprendere un’attività di comunicazione digitale per la tua azienda sanitaria, il tuo studio o – perché no? – per te stesso come professionista della salute, molto probabilmente avrai pensato di cominciare da Facebook.

Probabilmente perché il Social Network di Zuckerberg, che ormai conta 2 miliardi (sì: due miliardi) di utenti attivi e 34 milioni solo in Italia, è spesso la prima scelta di chi desidera raggiungere rapidamente un pubblico molto ampio ed eterogeneo. Perché così fan tutti, insomma.

Ma se desideri davvero trarre il massimo dal tempo (e dai soldi) che investi in questo media, è bene spingersi oltre la superficie.

In questo articolo ti spiegherò come e perché Facebook può essere un ottimo strumento anche in una strategia di comunicazione in ambito sanitario.

QUANDO IL SITO DA SOLO NON BASTA

Hai fatto realizzare un sito internet splendido per la tua attività sanitaria, l’hai riempito di contenuti utili e interessanti sui temi della salute e sui servizi che offri, spiegati con pazienza. E allora perché il numero di visite è ancora pericolosamente vicino allo zero?

Avere un buon sito internet oggi è una condizione necessaria ma non più sufficiente. Per fare in modo che gli utenti possano trarne beneficio, devono innanzitutto trovarlo!

E non ti meravigliare se digitando su un motore di ricerca “dentista a milano” il tuo nome non compare neppure in terza pagina: per fare in modo che il sito venga preso in considerazione ci va del tempo e ci vogliono interazioni.

Come, come? Ci vogliono visite per generare altre visite?!

Proprio così. Per questo, occorre cominciare a generare dei flussi in modo alternativo alla ricerca su motore di ricerca: tra questi ci sono i social network e, ovviamente, Facebook.

IL WEB È BELLO PERCHÉ È VARIO

Su internet si trova davvero qualsiasi cosa: tutta la conoscenza (e talvolta l’ignoranza) umana sembra essere stata digitalizzata e riversata in questo contenitore.

Gli utenti di internet sono di tutti i generi, professioni, interessi, origini e orientamenti immaginabili. Insomma, su internet ci sono proprio tutti i tipi di persona. Facebook ha raggiunto un numero tale di utenti da rispecchiare questa immensa varietà: su 4 miliardi di utenti di internet nel mondo, 2,2 miliardi sono anche utenti di Facebook.

Ed ecco spiegato perché potrebbe essere una buona idea includere questo strumento nella tua strategia di comunicazione. Su un numero così elevato di utenti infatti, la probabilità che ci siano persone interessate o molto interessate a quello che la tua attività sanitaria ha da offrire sono parecchie.

Quando parlo con i miei clienti meno avvezzi alle nuove tecnologie (anche se ormai Facebook ha superato i 15 anni di età) paragono i potenziali clienti ai pesci, e i vari social network alle zone di pesca. Certe zone ospitano solo alcune varietà di pesci, e non altre: questo significa che andando a pesca lì sarà molto più probabile pescare quelli.

Facebook è l’oceano: ospita un’immensa varietà di pesci, e quando si pesca si tira su un po’ di tutto. Ma un buon pescatore sa usare esche adeguate per pescare ciò che vuole.

COME RAGGIUNGERE I TUOI PAZIENTI SU FACEBOOK

Come per il sito, realizzare una pagina Facebook non la riempirà automaticamente di follower: te li devi meritare!

Comincia mandando inviti ai tuoi contatti che pensi possano essere interessati a un argomento come quello della tua pagina.

Attenzione! Non invitare tutti senza distinzione: la tua pagina funzionerà bene se i contenuti che pubblichi scateneranno le reazioni del pubblico. Viceversa, l’algoritmo di Facebook la marchierà come scarsamente interessante, penalizzandola ulteriormente. Per essere più sicuro di avere un pubblico interessato e dunque attivo, invita solo i contatti che pensi davvero potrebbero interagire (mettere like, commentare, condividere) con i tuoi contenuti.

Quali contenuti? Beh, quelli che hai realizzato sul tuo sito, per cominciare: in questo modo comincerai a generare un po’ di traffico. Ma anche qualche piccola chicca, foto o video con testi efficaci e accattivanti. Lo scopo è generare interesse verso la tua pagina e renderti autorevole nel settore sanitario di tua competenza, agli occhi dei potenziali pazienti.

Ma con così tanti utenti su Facebook, come fare a trovare proprio quelli interessati ai tuoi contenuti sulla salute?

Ricordi che ho detto che un bravo pescatore sa scegliere le esche giuste? Ecco, su Facebook funziona proprio così. Iscriviti ai gruppi di persone con interessi compatibili e condividi i post della tua pagina (sempre con molta educazione ed evitando lo SPAM) coinvolgendo gli utenti.

Per esempio: se sei un dentista pediatrico, potresti iscriverti in un gruppo dedicato alle mamme, condividere contenuti rilevanti per loro e offrire piccoli consigli online.

Ma lo strumento di comunicazione di massa di Facebook sono senza dubbio le inserzioni: con una spesa sostenibile, potrai far vedere i tuoi post – attraverso una selezione anche molto specifica del pubblico – solo agli utenti su Facebook con determinate caratteristiche e interessi.

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FACEBOOK FA AL CASO MIO?

Facebook serve dunque a migliorare la propria reputazione e autorevolezza, farsi conoscere dai propri potenziali clienti, consolidare le relazioni con i pazienti storici e creare insomma relazioni di valore attraverso rapporti di fiducia.

Posto che si tratta di uno strumento dall’enorme potenziale, per certi professionisti della salute Facebook potrebbe non essere lo strumento più in linea con il proprio stile o l’immagine che si ha della propria attività.

Parlando con alcuni specialisti, ad esempio, emerge spesso il timore che l’impiego di un mezzo “di massa” come Facebook per la propria comunicazione possa svilire la propria immagine.

Credo che la risposta a questa preoccupazione non risieda nel mezzo in sé, ma nell’uso che se ne fa: su Facebook ci sono esempi splendidi di professionalità e serietà.

Detto questo, potresti voler dare un’occhiata a tutte le possibilità. Ho scritto un articolo apposta per fare chiarezza (almeno un poco) nel mare magnum delle piattaforme social. Lo trovi qui: Social Healthcare: quale network scegliere?

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