Email marketing per il settore sanitario

Cosa faresti se, di punto in bianco, la tua pagina Facebook venisse chiusa per un cambio di policy e le migliaia di fan radunati in mesi (o anni!) di lavoro certosino andassero a farsi benedire?

Cosa faresti se per un cambio nei suoi algoritmi, dalla prima posizione così faticosamente raggiunta nei risultati di ricerca, Google ti sprofondasse in seconda o addirittura terza pagina?

Se Linkedin chiudesse i battenti, cosa ne sarebbe della tua magnifica rete di contatti commerciali?

I social network e i motori di ricerca sono tecnologie magnifiche che hanno semplificato moltissimo numerosi aspetti della nostra vita. Ma sono anche strumenti volubili e in continuo aggiornamento.

Il punto è questo: lasceresti che la tua comunicazione fosse in balia dei capricci di un algoritmo?

Per questo le strategie di comunicazione digitale sono sempre multi-canale: sfruttare vari media digitali consente di limitare il danno qualora uno di questi, per un motivo o per l’altro, cominciasse a penalizzarci.

Tra tutti però, c’è un canale che non dipende in alcun modo da algoritmi (fatta eccezione per i filtri anti SPAM): l’email.

L’E-MAIL: LO STRUMENTO CHE NON INVECCHIA

Quasi 50 anni fa un programmatore statunitense realizzò un sistema informatico per scambiare messaggi fra le varie università: era il prototipo di quella che oggi conosciamo con il nome di email (o per i nostalgici posta elettronica).

Oggi la posta elettronica è uno dei servizi più conosciuti e utilizzati: solo in Italia, gli indirizzi email esistenti sono 71 milioni – ben oltre il numero di abitanti.

Si tratta di uno strumento che tutti usiamo quotidianamente, ma che a volte viene trascurato in favore dei social network.

FARE MARKETING TRAMITE EMAIL

Usare la posta elettronica per rimanere in contatto con i tuoi pazienti – per esempio inviando loro una newsletter per aggiornarli sui servizi disponibili, inviare promemoria, o anche solo mandare gli auguri in occasioni di festa – è spesso una mossa vincente.

Tra te e i tuoi pazienti infatti non ci saranno barriere, e sarai abbastanza sicuro che il messaggio arrivi a destinazione.

Una volta aperta la tua email, inoltre, chi la riceve non sarà distratto da altri contenuti o post, come avviene sui social, e potrà darti la sua completa attenzione.

Certo, sembra facile. Ma quante mail finiscono nel tuo cestino ogni giorno o rimangono non lette per settimane o mesi senza che tu le abbia aperte?

Eh già.

Ma non c’è da stupirsi: gli italiani ricevono in media ogni giorno quasi un miliardo di email, delle quali 240 milioni di natura commerciale.

Con una simile concorrenza è difficile fare in modo che la tua mail venga aperta e letta fino in fondo. E anche così, nel caso si tratti di un’offerta commerciale, non è detto che venga accolta.

Ma allora come si fa?

L’OGGETTO DELLA MAIL

Il tuo primo obiettivo è fare in modo che la mail – proprio la tua tra tutte – venga aperta. Qui l’oggetto della mail gioca un ruolo fondamentale: se sarà abbastanza accattivante, originale o semplicemente interessante da catturare l’attenzione del lettore, la tua mail verrà aperta.

Perciò dedica tutto il tempo necessario alla realizzazione dell’oggetto della mail – a volte ci si mette di più che a scrivere il messaggio stesso!

Consiglio: sii sincero. L’oggetto della mail, come il titolo di un libro, è una promessa. Se il contenuto non rispecchia o non è all’altezza di ciò che hai anticipato nell’oggetto, la tua email finirà nel cestino o peggio verrà contrassegnata come SPAM (marchio di infamia che colpirà anche i tuoi messaggi successivi!).

IL CORPO DELLA MAIL

Non temporeggiare, spiega subito al lettore il motivo della mail e quale vantaggio può ottenere leggendola fino in fondo: la mail è perlopiù uno strumento lavorativo e le persone non hanno tempo da perdere.

Scrivi paragrafi brevi e distanziati e, dove necessario, usa gli elenchi puntati. Ciò favorirà la lettura che – soprattutto su smartphone – affatica l’occhio molto più di quella su carta.

Per quanto riguarda lo stile, dovrà integrarsi con quello più ampio della tua comunicazione digitale. Evita il tono formale e stucchevole delle classiche mail aziendali e osa un po’ (ma ricordati che la mail non è una chat eingenerale non puoi scrivere come parli).

Fai percepire al destinatario che ti stai rivolgendo a lui, proprio a lui, e che credi in quello che dici.

Il contenuto dell’ email dev’essere utile per il lettore. “Utile” può avere moltissimi significati: può trattarsi di un contenuto interessante che aumenta le sue conoscenze (es. scopri i 10 alimenti che riducono l’infiammazione); può offrirgli qualcosa (es. una visita gratuita); può dare informazioni utili (es. orari di chiusura straordinari) ecc.

LA CALL TO ACTION

Quella che nel marketing si chiama call to action non è altro che un invito a compiere un’azione specifica. Nel caso della mail, l’azione può essere seguire un link, rispondere all’email, scaricare un allegato, telefonare…

La call to action deve portare chi la riceve a svolgere l’azione per cui hai inviato la email stessa: ciò che vuoi ottenere da essa.

Per questo motivo dev’essere originale, accattivante e soprattutto chiara: se non specifichi chiaramente ciò che desideri che faccia, persino il lettore più bendisposto non potrà accontentarti.

COLLEZIONALE TUTTE

Ora che hai scoperto le potenzialità di questo strumento che hai sempre avuto a portata di mano, è ora di cominciare a costruire la tua lista degli indirizzi o mailing list (mi raccomando, nel rispetto delle norme sulla privacy!).

In secondo luogo, potrai segmentarle (dividendole per genere, età, interessi) in modo da inviare a ciascun gruppo di indirizzi le comunicazioni più adatte e interessanti e garantirti una percentuale di lettura migliore.

Domanda ai pazienti di restare in contatto lasciandoti una email, promettendo di non disturbarli troppo spesso (e mantieni la promessa) e magari inserisci una call to action sul tuo sito, che invita a iscriversi alla newsletter.

In questo modo, avrai a disposizione un canale di comunicazione privilegiato.

come scrivere mail efficaci

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