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Settembre: hai chiamato i tuoi pazienti?

settembre: hai chiamato i tuoi pazienti?

Agosto è passato e settembre – superata la boa del primo weekend, con gli immancabili strascichi – decreterà l’inizio di un nuovo anno lavorativo.

Questo vale per te, per me e per altri milioni di italiani.

Inclusi i tuoi pazienti!

Se hai lavorato bene, avrai certamente lasciato tutto in ordine e impostato il tuo lavoro in modo che il rientro sia meno complicato (o traumatico) possibile.

Ma ehi, ecco una cosa che forse non hai ancora pensato di fare.

Perché non contattare i tuoi pazienti con un messaggio di bentornato?

Prendi la mailing list con gli indirizzi dei tuoi pazienti (se non ce l’hai dovresti proprio cominciare a crearne una) e investi un po’ del tuo tempo per scrivere un messaggio da spedire ai tuoi contatti, con un semplice augurio di buon rientro.

NOTA: I moderni software per la creazione di newsletter e la gestione di mailing list, come ActiveCampaign o MailChimp, consentono un buon livello di personalizzazione: il “gentile cliente” è stato superato da un pezzo, ora puoi rivolgerti al tuo interlocutore con il suo nome, il cognome o entrambi, in maniera completamente automatizzata.

Ovvio, ciò che scrivi nel messaggio ha una grande importanza: può essere una mail lunga o breve, anche di due sole righe, purché sia autentica e meno ingessata possibile.

A nessuno interessa ricevere il messaggio di uno Studio, ma quello di una persona sì.

Se hai un piccolo studio o sei un libero professionista, e i tuoi clienti/pazienti non sono eccessivamente numerosi, potresti addirittura pensare di chiamarli telefonicamente.

L’unica regola è: bando alla pubblicità!

Nel momento in cui percepiranno il tuo gesto come promozionale, quindi dettato dal profitto, sarai automaticamente fuori dai giochi.

In questo modo otterrai tre grandi risultati:

  • Farai un gesto educato e gentile nei confronti dei tuoi pazienti;
  • gli farai sapere implicitamente che sei tornato al lavoro anche tu e sei pronto a riceverli;
  • mostrerai il tuo lato umano, prima che professionale, con semplicità.

In ambito sanitario soprattutto, le relazioni hanno un peso fondamentale.

Piccoli gesti come questo fanno capire al paziente che ci interessiamo di loro, che ci ricordiamo di loro, e fanno in modo che loro si ricordino di noi.

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