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Social Healthcare: quale network scegliere?

quale social network scegliere per la tua professione in ambito sanitario?

Forse avrete sentito parlare di Joshua Bell, che ha suonato il suo violino in una stazione della metropolitana di Washington per 43 minuti, collezionando 32,17 dollari.

Se non ne avete già sentito parlare, nella frase qui sopra non noterete nulla di strano.

Altrimenti saprete che Bell è uno dei violinisti più apprezzati al mondo, che suona dall’età di 16 anni con le orchestre più importanti, e che il suo violino è uno Stradivari del 1713 che vale quasi 4.000.000 (sì: quattro milioni) di dollari.

Un singolo ingresso a un suo concerto, nel posto peggiore, supera con facilità la cifra raccolta in 43 minuti di concerto metropolitano.

E non si può neppure dire che non si sia impegnato, giù a Washington: Bell ha cominciato con uno dei pezzi più conosciuti e più difficili per violino, la Ciaccona, dalla Partita n.2 in Re Minore di Johann Sebastian Bach.

E allora cosa è andato storto?

Nulla. Anzi, tutto è andato proprio come doveva andare.

L’obiettivo dei giornalisti del Washington Post, con la complicità del musicista, era proprio quello di verificare se anche in un contesto inappropriato la gente avrebbe riconosciuto il talento di un artista di rilievo internazionale.

La risposta, come avrete capito, è no.

Giungiamo finalmente all’argomento di questo post, dedicato ai contenuti per l’Healthcare Marketing e ai vari social media digitali su cui possono essere diffusi.

SU INTERNET NON ESISTE LA TAGLIA UNICA

Hai appena completato (e rivisto) un articolo ben fatto, che può davvero essere utile ai tuoi lettori, rafforzare la tua autorevolezza, generare una discussione sul tema e portare traffico al tuo sito…

Insomma, un’autentica bomba.

Adesso è il momento di utilizzare i tuoi canali per condividerlo!

La tentazione più grossa in questo momento sarà probabilmente quella di copiare il link e incollarlo su tutti i social media a tua disposizione.

Ma attenzione! Gli inglesi dicono one size does not fit all (una taglia non va bene per tutti).

E la taglia unica su internet non esiste: ogni contenuto va condiviso seguendo le regole della piattaforma di destinazione.

In primo luogo, regole tecniche: bisogna rispettare le norme che regolano il social network. Le policy di Facebook per esempio non permettono di sponsorizzare contenuti che facciano diretto riferimento alle condizioni di salute degli utenti (es. soffri di attacchi di panico?).

In secondo luogo, regole sociali: regole cioè di comportamento, anche non scritte, ma condivise dagli utenti di una stessa piattaforma o parte di essa, come nei gruppi. Su LinkedIn, il tipo di contenuti e il tono richiesto è più professionale che su altri social network: post non pertinenti o non conformi saranno probabilmente additati negativamente dagli utenti.

A volte invece, il tipo stesso di contenuto sarà intrinsecamente inadatto alla condivisione su determinati social: un articolo di blog non sarà direttamente condivisibile ad esempio su piattaforme spiccatamente “visuali” come Instagram, Snapchat e Youtube, ma andrà convertito in un formato adatto (foto o video).

ALLORA QUALE SOCIAL NETWORK SCEGLIERE?

quale social network scegliere per la tua professione in ambito sanitario?

 

Proprio come la performance di Bell nella metropolitana di Washington, anche il miglior contenuto rischia di passare inosservato se non diffuso attraverso il canale adatto.

Ma qual è il canale più adatto?

Lavorando nel marketing ho sentito diverse opinioni a riguardo.

C’è chi sostiene che vale la pena essere presenti su tutti i social network e le piattaforme possibili, perlomeno quelle principali: se hai la possibilità di dialogare anche solo con 100 persone su Twitter, perché sprecarla?

Altri sostengono che, poiché la presenza su un social network richiede un lavoro continuo, sia necessario dosare le proprie forze e limitarsi a quelli più adatti alla nostra comunicazione.

Personalmente, preferisco questo secondo approccio.

In questo caso, occorrerà innanzitutto individuare i social network che maggiormente rispondono alle nostre esigenze. E quali sono? Quelli dove sono presenti i tuoi clienti o pazienti!

DOVE STA IL TUO PUBBLICO?

Se adopero un esca per le trote in acque in cui vivono solo o per la maggior parte carpe, non potrò sperare in una pesca abbondante.

Allo stesso modo, se pubblico i miei contenuti su social network o piattaforme in cui il mio pubblico di riferimento non è presente, non otterrò i risultati che spero in termini di interazioni.

Bisogna perciò innanzitutto individuare il proprio pubblico di riferimento (targeting) e le proprie abitudini in fatto di vita digitale. Si sceglieranno di conseguenza i canali in cui questo pubblico è più attivo.

Qui sotto puoi trovare alcuni suggerimenti per quanto riguarda i social network più diffusi: si tratta ovviamente di una semplificazione, perché per ognuno di questi sarebbe necessaria una serie di articoli dedicati, ma penso possa essere utile per cominciare a orientarti.

FACEBOOK

Quando parliamo di social network, la mente corre immediatamente alla grande f bianca su sfondo blu.

Con i suoi 2 miliardi di utenti, Facebook è infatti il più grande social network in circolazione e al suo interno si può trovare… un po’ di tutto.

La sua politica, molto aggressiva, che spinge l’azienda di Menlo Park a comprare quello che non può battere e copiare quello che non può comprare, per poi renderlo migliore grazie alle proprie tecnologie (e ai propri soldi), fa sì che Facebook sia oggi una piattaforma molto eterogenea.facebook nellhealthcare marketing

I tipi contenuti supportati dal social network di Zucherberg sono infatti molto vari: dai normali post, alle foto, passando per GIF e stickers, fino alla realtà aumentata e ai video – anche in diretta.

Visto il grande bacino di utenti presenti, è molto facile che il nostro pubblico target o parte di esso si trovi qui.

La grande varietà di contenuti pubblicabili sulla piattaforma la rende idonea a raggiungerlo modulando la comunicazione per raggiungere il risultato desiderato.

Si tratta però di un social network che ha un’atmosfera molto informale: la maggior parte degli utenti al momento lo utilizza per svago.

Dobbiamo ricordarcene al momento di scegliere il tono di voce da usare sulla piattaforma: un taglio troppo serio, aziendale, dei nostri contenuti risalterà come un settantacinquenne in abito da sera ad un party di studenti universitari.

E la pubblicità? Come quasi tutti i social network, Facebook utilizza la grandissima quantità di dati in suo possesso per indirizzare ciascuna pubblicità solo agli utenti che potrebbero essere interessati. Attraverso lo strumento di creazione delle inserzioni è infatti possibile definire un pubblico anche molto specifico a partire da dati geografici, demografici e interessi.

Tornando alla metafora della pesca, Facebook è un grosso lago dove nuota una gran varietà di pesci. È importante scegliere l’esca giusta perché abbocchino solo quelli che stiamo cercando.

FACEBOOK PER L’HEALTHCARE

Visto il vastissimo pubblico e la sua varietà, Facebook è un buon posto per cominciare a costruire la tua presenza sul web. La grande varietà di formati supportati, dal video al testo alle immagini, passando per i podcast audio, sono un ottimo strumento per fare informazione digitale in ambito sanitario.

LINKEDIN

Il “cugino serio” di Facebook, ha puntato viceversa su un pubblico ben determinato: quello dei professionisti.

Non si tratta di una piattaforma per cercare e trovare lavoro, bensì di un social network di professionisti, in cui fare rete, creare contatti, imparare e in definitiva migliorare la propria carriera.

Per questo motivo non bisogna confondere il proprio profilo LinkedIn con il curriculum.

Gli utenti qui sono per la maggior parte professionisti o aspiranti tali: la differenza rispetto ad altri social network è che stanno su LinkedIn in quanto tali.

Ma di che numeri stiamo parlando? La crescita di LinkedIn è graduale ma costante, e la perseveranza ha premiato la visione dei suoi creatori con l’abbattimento della soglia dei 500 milioni di utenti.

Per sua natura inadatto a ospitare tutti, LinkedIn si posiziona in un campo differente e più specifico di Facebook.

Tono e contenuti vanno anche qui adeguati al contesto, che è più professionale: è consigliabile mantenere un tono discorsivo e personale (siamo pur sempre su un social) ma più professionale.linkedin healthcare marketing

Quindi (indicativamente) niente gattini, MEME o foto delle vacanze (se non pertinenti); ma post scritti con competenza, che mirano a creare dialogo e valore al di là del mero intrattenimento.

Anche LinkedIn supporta una grande varietà di formati, inclusi dal 2018 i video, che la rendono molto allettante dal punto di vista della comunicazione, anche per l’Healthcare Marketing.

I due tipi di contenuto “distintivi” della piattaforma sono però Pulse e Learning.

La prima è una funzione che ti permette di scrivere articoli da mettere in evidenza sul tuo profilo, con tutte le funzioni di un editor di testo completo. Praticamente permette di creare un blog all’interno del tuo profilo, che è (cosa non da poco) ben indicizzato su Google.

LinkedIn Learning è invece una piattaforma acquisita da LinkedIn, che permette di caricare contenuti formativi e informativi – video o slide – da diffondere gratuitamente o a pagamento: ottimo per dimostrare la tua competenza!

LINKEDIN PER L’HEALTHCARE

Al momento, LinkedIn costituisce un’ottima opportunità per entrare in contatto con possibili partner e costruire una rete di professionisti della salute, ampliando le tue possibilità di collaborazione. Ma anche per trovare futuri clienti/pazienti, dimostrando la tua competenza con contenuti di qualità!

Scegli LinkedIn se stai cercando di entrare in contatto con professionisti (in qualsiasi campo ormai) o con settori specifici tra di essi.

TWITTER

Diversamente dall’estero, le vicende di Twitter in Italia sono sempre state altalenanti: c’è chi è pronto a giurare il suo imminente decesso, chi invece crede che si risolleverà, chi pensa che continuerà a fare il suo sporco lavoro con o senza grandi colpi di testa. twitter healthcare marketing

Questo social network era basato inizialmente su contenuti di testo di 140 caratteri massimi (raddoppiati

quest’anno), in seguito integrati con contenuti multimediali.

Consente una comunicazione immediata e fluida: si tratta a tutti gli effetti di una piattaforma di micro-blogging, i cui post (tweet) possono ricevere condivisioni, commenti e like da parte degli altri utenti.

Per la sua immediatezza, è molto apprezzata da personalità di spicco, che attraverso i Tweet possono comunicare in modo rapido e massivo con il loro pubblico.

TWITTER PER L’HEALTHCARE

I tweet sono “contenuti in pillole”: chi meglio di un professionista della salute potrebbe adoperarli correttamente? Twitter può rivelarsi un canale di informazione molto rapido e utile, soprattutto su tematiche di attualità.

Scegli Twitter se sei sempre aggiornato e vuoi che la tua comunicazione sia sempre sul pezzo. Vale per tutti i social, ma per Twitter la tempestività fa la differenza!

INSTAGRAM

Con Instagram il panorama cambia notevolmente.

Questo social network (acquistato con lungimiranza da Facebook) infatti privilegia immagini e brevi video, concedendo al testo una posizione davvero marginale.

Servirsene adeguatamente non è affatto facile: nonostante il nome di istantaneo ha proprio poco, e post e contenuti vanno programmati con cura.

instagram healthcare marketing

La fruizione stessa dei contenuti su questa piattaforma è differente rispetto alle altre. Ha infatti tempi più stretti, e gli utenti passano da un contenuto all’altro con uno scroll.

Per questo motivo, è possibile raggiungere con più facilità un maggior numero di persone rispetto a Facebook e Linkedin, ma con una qualità dell’attenzione – e quindi della comunicazione – spesso minore.

Detto questo, sfruttando appieno le sue funzioni, soprattutto quella delle stories – contenuti in evidenza che possono anche essere video relativamente lunghi – è comunque possibile costruire relazioni di qualità e radunare un pubblico affiatato.

Il tono su Instagram è davvero informale; il suo bacino di utenti è costituito prevalentemente da millennials (Il 55% degli utenti ha meno di 35 anni) che usano questo social prevalentemente per motivi di svago.

Intercettare la loro attenzione in questo panorama eterogeneo di immagini splendide è un lavoro duro, che può dare ottimi frutti.

INSTAGRAM PER L’HEALTHCARE

Instagram è meno versatile degli altri social network, ma offre comunque molte possibilità. L’uso corretto degli hashtag permette ai tuoi contenuti di spingersi molto oltre la cerchia del tuo pubblico di partenza, e una pianificazione ben fatta può dare ottimi risultati, anche a chi si occupa di salute.

Scegli instagram se il tuo pubblico bersaglio è giovane, e se ti piace sperimentare contenuti con grande impatto visivo o video coinvolgenti e “spontanei”.

YOUTUBE

Fino a qualche tempo fa, se volevi diffondere i tuoi contenuti video c’era un solo posto dove farlo in modo efficace: YouTube.

Oggi la concorrenza degli altri social network che supportano contenuti video è sempre più serrata, ma YouTube conserva un vantaggio molto netto nella competizione.

Oltre ad essere un social network con circa un miliardo di visitatori al mese infatti, è il secondo motore di ricerca al mondo – garantito Google (che in effetti lo possiede).

Vuoi sapere come si cucina il ragù? Vuoi trovare un rimedio contro il mal d’aereo? Vuoi approfondire la tua conoscenza del giardinaggio, della scultura, dell’oncologia? La risposta è qui dentro.

Questo lo rende uno strumento potentissimo nelle tue mani, ma che va usato con abilità. Creare contenuti interessanti, con assiduità, che abbiano una buona qualità anche dal punto di vista tecnico, non è sempre facile.

YOUTUBE PER L’HEALTHCARE

Inutile girarci intorno: quando le persone stanno male, sempre più spesso ricorrono a internet per documentarsi.

Un buon lavoro di ottimizzazione dei tuoi contenuti in ambito sanitario ti permetterà di farti trovare da tutti gli utenti che svolgono questo genere di ricerca.

Si tratta inoltre di un’occasione ottima per fare prevenzione!

In questo modo aumenterai la tua autorevolezza e ti creerai una buona reputazione digitale.

Scegli Youtube se hai i mezzi (sempre più alla portata di tutti per costi e facilità) e le capacità per produrre un buon numero di contenuti video e se hai voglia di “metterci la faccia”.

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